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Come reinventare il tuo locale senza passare dal menù

Ammazza che pizza! - non è solo quello che diresti seduto in una delle migliori pizzerie nel cuore di Berlino, ma è anche l’espressione che dà il nome al locale di Davide.

Come in ogni storia culinaria che si rispetti, anche Davide, proprietario di questa pizzeria, ha ereditato la naturale passione per la buona cucina prima da sua nonna e poi da sua madre. 

Londra, “una vera e propria palestra di vita”, e poi Berlino, sono le città che gli hanno portato fortuna e che gli hanno permesso di esportare con orgoglio il vero sapore della cucina italiana. 

Pizza all’estero vs pizza in Italia 

Cosa fanno gli italiani quando vanno all’estero? Provano la pizza. Aprire un ristorante italiano fuori dall’Italia è sempre un gran successo, ma sfatiamo il mito: anche all’estero la pizza è buona. 

Ad Ammazza che pizza la parola d’ordine rimane sempre “qualità”, anche perché la competizione è tanta e bisogna rimanere sul pezzo. 

«Anche perché io amo mangiare bene, se non mangio bene nel mio locale, allora è una contraddizione».

Prosciutto e mozzarella rigorosamente importati dall’Italia, mentre il resto Davide lo acquista nei mercatini a km 0, a sostegno della community e della piccola economia locale, ancora molto viva a Berlino nonostante le grandi dimensioni della capitale.

Giù le cannucce, su i bucatini!

Plastica e spreco non sono più accettabili nemmeno quando si va a mangiare una pizza. Davide lo sa bene e per questo ha trovato una soluzione davvero curiosa, conveniente e che riteniamo possa essere utile a chiunque lavori nel settore della ristorazione come lui: usare i bucatini al posto delle cannucce! 

«Mi sono reso conto dopo un paio di mesi di quante cannucce usavamo e mi sono detto "no non ce la faccio, mi urta il sistema". Quindi ho cercato online diverse soluzioni e poi ho visto il bucatino, è biodegradabile, costa meno e alla gente piace. I bambini lo amano e ho ricevuto tantissimi complimenti».

Anche noi nel nostro piccolo cerchiamo di limitare gli sprechi, ed è per questo che i nostri clienti possono inviare le loro ricevute di pagamento direttamente via sms o email: più comodo, più facile, più eco. Facili, tra l’altro, da recuperare in rubrica o tra la posta, senza il rischio di perderle in qualche tasca.

L’ingrediente segreto? Niente a che vedere con il cibo...

«Creare una bella atmosfera, quella dove trovi la persona che ti fa ridere, che ti fa la battuta, che ti tratta come se fossi a casa di amici», questo è quello che Davide pensa sia il vero buon servizio che fa la differenza in un locale.

«Avere persone col sorriso, concentrarsi sul cliente; se il pizzaiolo sbaglia una pizza o la cuoce troppo, si chiede scusa e rimediamo subito. Anche a me piace sentirmi coccolato quando vado a mangiare fuori, se uno alla fine paga, deve essere trattato con rispetto». 

E a proposito di servizio e orientamento verso il cliente, Davide alla sua gamma di soluzioni ha aggiunto quella di pagamento con carta, non solo pratica, ma anche veloce, specie nei ritmi più frenetici della ristorazione. 

Oggi come oggi una soluzione digitale permette di semplificare i pagamenti, dal semplice incasso a quello della gestione di cassa a fine serata. Una marcia in più che non si limita alla sola sicurezza sulla vendita del giorno, ma aggiunge professionalità, innovazione e un ottimo passaparola tra i clienti. “Si può pagare con carta” nelle recensioni online gioca certamente un ruolo importante nella prenotazione per i potenziali clienti.    

Berlino, come un po’ tutta la Germania, è ancora legata al contante, ma le abitudini stanno cambiando tra le nuovi generazioni, che preferiscono di gran lunga la comodità della carta, più veloce e soprattutto ti libera dal pensiero di dover trovare un bancomat per prelevare. 

Davide ci ha raccontato la sua esperienza con SumUp, che gli ha risolto un piccolo grande problema, che era quello di perdersi le vendite dei clienti. 

«La gente veniva e mi chiedeva se poteva pagare con carta. Alcuni se ne andavano, io perdevo il cliente, alcuni dicevano che andavano a prendere contanti e poi non tornavano più».

Un grande vantaggio per lui, ma per i suoi dipendenti soprattutto, è stato quello di poter ricevere le mance anche tramite il nostro lettore di carte.

«Spesso quando uno paga con carta la mancia se la scorda o se la perde per strada, invece adesso è più semplice con questa funzione. Io a fine serata glieli do in contanti e ognuno viene pagato, quindi anche i miei dipendenti sono più felici», ride Davide.

Da imprenditore a imprenditore: consigli per il business

Ogni imprenditore, tornando indietro ai suoi primi anni di esperienza, cambierebbe qualche decisione presa, e per Davide quello che fa la differenza nella piccola imprenditoria è sicuramente la scelta del personale: avere i giusti collaboratori, che abbiano la tua stessa mentalità nei riguardi dei clienti e con cui avere anche un ottimo rapporto personale. Il budget? A volte ci sono più spese che non ti aspetti, ma questo fa parte del gioco. 

Se siete in visita a Berlino e volete mangiarvi una buona pizza, Ammazza che Pizza vi aspetta. Atmosfera in perfetto stile anni ‘80 italiano e bucatini bio per bere un drink. Ah, e non dimenticate che potete pagare in 5 secondi appoggiando la carta.

Lavori nella ristorazione e cerchi una soluzione di pagamento senza costi fissi e vincoli di contratto? Scopri di più qui.

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Lucia Cherchi