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Chiosco bar: dovremmo avere tutti un lavoro vista mare

Tempo di mare. In Italia, ad Agosto, le spiagge sono affollate e l’afa tiene in ostaggio le macchine ormai roventi dal sole. Sfuggire a questa condizione di semilibertà è possibile, grazie ad un miraggio che prende forma a pochi passi dalla spiaggia: il chiosco bar. Che sia per un caffè, un gelato o una birra, il chiosco bar in legno è un appuntamento fisso per tantissimi bagnanti che decidono di cambiare ruolo e godersi la spiaggia dalla prospettiva di “visitatore”. Queste strutture in legno sono semplici, a basso costo e sono la perfetta incarnazione di quello che è il mood estivo. Gli spagnoli li chiamano “chiringuitos”, un nome che attrae turisti e locali. Sono come dei bar dove è possibile consumare cibi e bevande a pochi metri dal mare. Il chiosco in spiaggia, insomma, è una gran bella idea che ti offre aperitivi e stuzzichini a km 0, ma solo perché non c’è bisogno di attraversare la strada. Sono posizionati in spiaggia, perché quando si sta al mare, la comodità è d’obbligo. 

Chi sta al mare, o non fa i soldi o li ha già fatti.  

Forse, ma non è sempre così. Lavorare d’estate in ufficio non è grandioso, ma le ferie sono poche e bisogna accontentarsi. C’è invece chi non si accontenta e preferisce andare a lavorare al mare. Nessuna storia di imprenditori che mollano tutto e girano il mondo in barca, ma stiamo parlando di una realtà molto più lontana e molto più semplice, che può interessare giovani alla ricerca di un lavoro o adulti con voglia di mettersi in proprio: aprire un chiosco bar! 

Lavorare sotto il sole: paradiso o inferno?  

Che sia uno spaghetto allo scoglio, un gelato o un caffè, se gustato con i piedi affondati nella sabbia e sguardo sul mare è tutta un’altra cosa. Il sole caldo insieme alla buona tavola è un binomio tanto amato da italiani e turisti. Il tempo per bere un drink o gustare un buon caffè continua ad alimentare il settore della ristorazione che in Italia sembra non conoscere crisi. Ecco alcuni dati che fanno da testimoni:

  • 367 mila attività ristorative in Italia

  • 170 mila sono bar 

  • 70 miliardi di fatturato annuo

  • 9900 lavoratori in più solo dal 2016 al 2017 

La ristorazione da spiaggia sembra essere un business sempre più in crescita, dovuto alla massiccia presenza di famiglie, giovani e turisti che durante i mesi estivi affollano le spiagge italiane. Rispetto ad altre attività classiche ristorative, i costi di gestione sono inferiori, sia per la tipologia di servizio che per lo spazio necessario. Se lavorare per chi si gode le vacanze non è fonte di frustrazione, allora la gestione di un chiosco in spiaggia sembra essere un’ottima opportunità di business per te. 

Chiosco in spiaggia: ecco cosa fa la differenza.

Rispetto ad un bar, la pratica per aprire un chiosco è molto più semplice. Prima di iniziare però, è necessario scegliere tra chiosco stabile o ambulante. 

Quali sono le differenze? Un chiosco stabile offre il vantaggio di avere una clientela abituale, che parte dalle colazioni fino agli aperitivi a tarda sera. Un bar o chiosco mobile, come quello di granite, gelati o panini, ti permette di andare a trattare direttamente coi clienti, a cui si aggiunge il vantaggio di spostarlo e posizionarlo nei punti più strategici. Che sia un chiosco ambulante o un chiosco bar in spiaggia, è necessario chiaramente avere a disposizione tutta l’attrezzatura necessaria per il tipo di servizio da offrire, come frigo bar, piastre per la cottura, spillatrice per la birra e così via.

Quando l’imprenditoria non è più solo un discorso da bar

L’investimento richiesto per un chiosco con attrezzature può variare dai 15.000 ai 25.000 euro. La cifra non è enorme, ma per i giovani interessati esistono i finanziamenti europei che prevedono un 50% di investimento a fondo perduto (da non restituire) e il restante 50% come finanziamento agevolato. 

Sia che si decida di aprire un chiosco su suolo privato o pubblico, sono necessarie delle licenze apposite rilasciate dal Comune di residenza, oltre ad un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL.

Do you speak English? Ecco quello che devi (saper) fare. 

Se state pensando di vendere granite in giro per la spiaggia o avete in mente di aprire un vostro chiringuitos stile caraibi, non dimenticate alcune regole fondamentali per guadagnare più che potete e godervi l’estate con vista mare.

  1. Posizione. Trova il punto strategico

  2. Immagine del chiosco. Deve essere attraente.

  3. Qualità. Dei prodotti e dei cocktails. 

  4. Strategie di prezzo. Concorrenziali per acquisire clienti.

  5. Combinazione prodotti. Quelli tipici e quelli creativi.

  6. Abituati alla fatica. Si lavora tanto anche 14 ore. 

  7. Lingua inglese. I turisti amano spendere (con la carta!).

  8. Emetti scontrini. I controlli possono essere frequenti.

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Lucia Cherchi