Arriva il Cashback di Stato. Cosa cambia per gli esercenti?

L’Italia è sempre più cashless e con l’arrivo del Cashback di Stato, pagare con carta ha ancora più vantaggi. 

Dal 1 Dicembre il Governo mette a disposizione fino a 300 euro di rimborso annuali per tutti gli acquisti che vengono fatti tramite carta di credito, debito o app del telefono. 

Ma come funziona e quali sono i requisiti?

L’iniziativa Cashback di Stato fa parte di un programma molto più ampio lanciato dal Governo quest’anno, quello dell’Italia Cashless. L’obiettivo è quello di rilanciare il bel Paese tramite i pagamenti elettronici e abituare i cittadini a mezzi più comodi, veloci ma soprattutto sicuri. 

Rimborso del 10% sulle spese: come e quando. 

Da Gennaio 2021 per aderire all'iniziativa saranno richieste un minimo di 50 transazioni con carta a semestre che dovranno raggiungere un importo pari a 1500 euro (per ora tetto massimo). Il Cashback rimborsa il 10% di questo importo, pari quindi a 150 euro. Questo significa che in un anno, su una spesa di 3000 euro, i cittadini potranno avere 300 euro indietro nel proprio conto.

Per la fase di lancio, quella di Dicembre, sono previste invece solo 10 transazioni cashless. 

In breve: se nell’arco di 6 mesi spendi 1500 euro con carta (in diverse transazioni, almeno 50), ricevi 150 euro di rimborso. In un anno saranno quindi 300 euro di rimborso.    

Cosa cambia invece per gli esercenti?

Ecco tutte le domande e risposte con informazioni utili se sei un libero professionista o gestisci un'attività.

1. Ci vuole un POS specifico per il Cashback?

Non tutti i POS sono compatibili all'iniziativa Cashback, SumUp invece sì. A partire dal 19 Dicembre tutti i nostri dispositivi sono abilitati al Cashback di Stato.

Confronta i nostri lettori e scegli quello più adatto alla tua attività e ricorda: qualsiasi dispositivo tu scelga, non abbiamo vincoli di contratto e costi fissi tradizionali del POS. Una sola commissione dell'1,95% per transazione.

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2. Come esercente devo fare qualcosa?

Non devi fare nulla. Il Cashback è un'iniziativa dello Stato, pertanto i rimborsi sulle spese verranno erogati automaticamente al cliente ogni 6 mesi. L'esercente, da parte sua, non deve fare nulla.

3. Come faccio a sapere se la mia attività aderisce al Cashback?

Il Cashback vale su tutti gli acquisti e su tutte le spese: spesa al supermercato, shopping, acquisto di prodotti, estetista, architetto, trattamenti sanitari, idraulico, e via dicendo. L'unico requisito è quello di pagare con carta e in presenza. Anche nella tua attività quindi.

4. Accetto pagamenti online, vale lo stesso il Cashback?

Il Cashback fa riferimento esclusivamente agli acquisti in presenza tramite POS nei negozi fisici.

L'idea è quella di incentivare e supportare le piccole imprese a discapito delle e-commerce online. Sono esclusi quindi dal Cashback tutti gli acquisti online, anche i servizi di pagamento da remoto che offre SumUp.

5. Esiste un modo per noi esercenti di risparmiare sui costi?

Non dimenticare che con il Credito d’Imposta commercianti ed esercenti come te possono richiedere il rimborso sulle spese del POS come quello SumUp. Ogni mese puoi richiedere il Credito d’Imposta tramite modello F24 e avere indietro ben il 30% delle commissioni che paghi. 

Cosa aspetti, con SumUp il Cashback è assicurato.

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Lucia Cherchi