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E tu, prendi la carta? da oggi anche i piccoli commercianti sognano in grande

L’era dei pagamenti digitali arriva anche nei mercatini.

Ci eravamo salutati con il nostro hashtag #salutailcash, dove parlavamo di abbandonare il contante. Oggi, con la nostra nuova campagna “Di’ di sì con SumUp” facciamo un altro passo avanti, mirando a quello che è sempre stato il nostro obiettivo: semplificare la vita dei piccoli commercianti. Come? Dicendo sì ai pagamenti con carta, quelli con SumUp.

Il nostro spot.

Un mercatino che vende vinili, il bar di fiducia sotto casa, un’edicola da cui comprare il giornale ogni mattina, lo studio di yoga, il tattoo shop: sono loro i protagonisti che scendono in campo, o meglio in tv, nel nostro nuovo spot in onda dal 2 Giugno. Se con #salutailcash abbiamo voluto presentare il nostro prodotto, con la nostra nuova campagna l’esperienza di pagamento non lascia spazio all’immaginazione e si fa “sentire” (forse anche troppo).

C’è qualcosa di più sorprendente di una capra che fa yoga.

È la possibilità di poter pagare proprio questo tipo di lezione (il famoso "Goat Yoga") con carta, in modo facile e comodo. E lo stesso si può fare pagando una colazione veloce al bar, dove finalmente anche i clienti di fiducia non avranno più scuse se hanno scordato le banconote, o una cena a domicilio, dando fine alle attese imbarazzanti del povero fattorino alla porta.

Se te lo propone il tuo barista, allora ti puoi fidare.

Pagare con carta un’abitudine come quella del caffè può essere molto più semplice di quanto tu abbia mai immaginato. Scegliere una soluzione di pagamento pos è una questione di tempi, sia perché permette di rimanerne al passo (con i tempi appunto), sia perché li ottimizza, perché è veloce e permette una migliore contabilità per dipendenti e commerciante. Lo snobbismo verso l’innovazione è in realtà molto relativo e alcuni dati ribaltano la situazione dell’italiano sì tradizionale, ma non poi così tradizionalista: oltre 220 miliardi di euro le transazioni digitali dello scorso anno. La generazione dei consumatori è in continua evoluzione e sono sempre di più quelli che scelgono di appoggiare la carta al lettore a discapito della gestione di banconote e spiccioli. Le attività che consentono al cliente di scegliere come pagare sono alla base di una buona customer loyalty (fiducia del cliente). Non solo, una soluzione di pagamento pos favorisce anche la fiducia a parti inverse, e cioè  del cliente nei confronti del commerciante, levando ogni dubbio sulla sua onestà. Vedersi negati un servizio di questo tipo, specie quando già convinti di acquistare un prodotto, infonde un’idea negativa nel consumatore e fa perdere la vendita al commerciante.

SumUp: sostegno e incentivazione per le piccole realtà.

Le generazioni cambiano, i metodi cambiano e i commercianti, più dei clienti, devono rimanere al passo con i tempi, adeguandosi e anticipando quelle che sono le richieste del mercato. Chi rifiuta i metodi moderni rischia di perdere, in termini di vendita e immagine. Dall’altra parte, una soluzione di pagamento digitale all’interno del proprio servizio commerciale è un costo. E per chi fattura centinaia di migliaia di euro annuali probabilmente il problema non sussiste, ma i piccoli commercianti, le piccole attività, gli stand, fanno maggiore fatica a sostenere questo tipo di spese. Per questo motivo noi di SumUp abbiamo pensato a una soluzione pos che potesse aiutare e sostenere anche quei commercianti “invisibili” agli occhi di banche e grossi fornitori. Abbiamo voluto ideare un prodotto che rispettasse le esigenze dei più piccoli. Come? Offrendo un servizio senza costi fissi, canoni mensili e vincoli contrattuali. Crediamo infatti che ogni piccola attività debba avere il diritto di sognare in grande, crescere e rimanere al passo coi tempi, senza essere ostacolata da troppa burocrazia o pressioni economiche. Il nostro servizio è molto semplice: se non consumi, con noi non paghi: come al bar.

Le attività che si affidano a SumUp osservano un aumento medio delle vendite del 60%.

E tu, la prendi la carta?

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Lucia Cherchi