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Esterometro 2019: ecco cosa devi sapere

Il 2019 in Italia è stato un anno significativo in tema di adempimenti fiscali. Dal 1 Gennaio infatti è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica e, parallelamente, anche quello dell’Esterometro. In che modo sono correlati tra loro? 

La fatturazione elettronica riguarda le operazioni effettuate in territorio esclusivamente italiano, mentre l’Esterometro fa riferimento alle relazioni commerciali con l’estero. 

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Spieghiamo in breve l’Esterometro.

L’esterometro è una misura fiscale attraverso la quale vengono comunicate tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi ricevuti da o verso soggetti esteri non stabiliti nel territorio dello Stato. L’Esterometro sostituisce quello che prima era lo Spesometro, e per questo motivo è chiamato anche “spesometro transfrontaliero”.

Chi deve presentare Esterometro?  

L’Esterometro è obbligatorio per i tutti i possessori di partita IVA residenti o stabiliti in Italia che ricevono o emettono fatture verso soggetti non residenti in territorio italiano, fatta eccezione per quelle per cui è stata emessa una bolletta doganale o ricevuta elettronica.  

L’Esterometro vale anche per i regimi forfettari?

L’Agenzia delle Entrate ha di recente fatto chiarezza riguardo le categorie escluse: i regimi forfettari sono esonerati dall’obbligo di Esterometro, così come dall’obbligo di emissione di fattura elettronica. Oltre ai regimi forfettari, ecco di seguito gli altri soggetti che non rientrano nella trasmissione di dati transfrontalieri: 

  1. Regime di vantaggio

  2. Produttori agricoli in regime di esonero

  3. Associazione sportiva dilettantistica (ASD) con reddito inferiore a 65.000 nel periodo precedente nell’ambito dell’attività commerciale

  4. Coloro che inviano fatture tramite il Sistema di Tessera Sanitaria (solo per il 2019) e si riferisce alle sole fatture soggette alla trasmissione con il sistema STS

Esterometro: ecco le istruzioni dall’Agenzia delle Entrate

Sarà possibile fare comunicazione di tutti i dati relativi all'Esterometro per via telematica. All’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate sono disposte tutte le informazioni per poter procedere alla compilazione dell’Esterometro. L’invio per via esclusivamente telematica viene fatto tramite sito dell’Agenzia delle Entrate cliccando sulla voce “Dati fatture e comunicazioni IVA” e poi “Dati delle fatture”. I dati obbligatori da inviare sono questi:

  • Dettagli del cedente/prestatore

  • Dettagli del cessionario

  • Data del documento che prova la prestazione

  • Data di registrazione (dei documenti ricevuti)

  • Numero del documento

  • La base imponibile

  • Aliquota IVA applicata (tipologia operazione per esenti IVA)

Esterometro: serve un nuovo software?

La risposta è no, non verrà pubblicato un nuovo software. La comunicazione dei dati delle fatture estere avverrà tramite lo stesso software dello Spesometro (già esistente quindi). L’invio per via esclusivamente telematica viene fatto tramite sito dell’Agenzia delle Entrate cliccando sulla voce “Dati fatture e comunicazioni IVA” e poi “Dati delle fatture”. La trasmissione dei dati deve essere compilata in formato Xml con firma digitale del soggetto obbligato o del suo delegato. Una volta avvenuta la trasmissione dei dati, il sistema di Interscambio rilascerà una ricevuta che informa riguardo:

  • La ricezione dei dati

  • Ricezione con segnalazioni

  • Scarto

La seconda ipotesi è abbastanza rara, ma nel caso in cui dovessero esserci segnalazioni, è necessario prima annullare i dati errati e poi procedere all’invio dei dati corretti.   

Devo fare l’Esterometro anche se faccio l’Intrastat? 

L’Esterometro e l’Intrastat sono due modelli fiscali molto simili tra loro in quanto entrambi sono una dichiarazione delle operazioni commerciali tra soggetti intracomunitari. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate fa sapere che per il momento è necessario compilare entrambi i moduli. Dal 2019 quindi vige il doppio obbligo di Intrastat ed Esterometro. Non si esclude in futuro un accorpamento delle due pratiche. 

Esterometro: quando si fa? Ecco le scadenze. 

L’invio telematico dell’Esterometro è di carattere mensile. Deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso, ovvero a quello della data di ricezione.

Esterometro: esiste una proroga? 

Unica eccezione sono stati i mesi di Gennaio e Febbraio la cui scadenza dell’Esterometro è slittata ad Aprile, con cadenza quindi trimestrale. Da Aprile in poi, la scadenza è mensile, ecco alcune date per il 2019:

  • Luglio - Agosto 2019

  • Agosto - Settembre 2019

  • Settembre - Ottobre 209

  • Ottobre - Novembre 2019

  • Novembre - Dicembre 2019

Esterometro: quali sono le sanzioni?

Le sanzioni verranno applicate nel caso in cui vengano omessi alcuni dati o nel caso in cui questi siano errati. È prevista una sanzione pari a 2 euro per ogni fattura errata, con un limite massimo di 1000 euro per trimestre. 

Omissione dati: la sanzione sarà ridotta se la trasmissione viene effettuata entro 15 giorni dal termine di scadenza. 

Dati errati: bisogna richiedere l’annullamento e procedere con la trasmissione dei dati corretti.

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Lucia Cherchi