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La mancia: dove, quando e come

Ecco tutto quello che c’è da sapere per non fare brutte figure quando si viaggia.   

Mancia sì, mancia no, e se sì quanto devo lasciare? Questo è uno dei grandi dilemmi che separa generazioni e addirittura paesi di tutto il mondo. L’importo esatto che definisce una mancia “giusta” dipende dal contesto e dalla persona che ci troviamo davanti. A seconda di questi due fattori infatti, possiamo rischiare di essere troppo tirchi o di risultare troppo splendidi.    

In Germania si usa lasciare il 10% di mancia, negli USA addirittura il 20%, mentre in Giappone rischi di ricevere occhiatacce se solo osi lasciare un centesimo al cameriere di turno. Cerchiamo quindi di capire quali sono le abitudini e le stranezze di ogni popolo, partendo da quelle di casa nostra, l’Italia.

La mancia in Italia: colpa della crisi o dell’età?

Solo un italiano su tre ha l’abitudine di lasciare la mancia per il servizio ricevuto. Rispetto ad altri Paesi, come ad esempio l’America, la mancia in Italia è a totale discrezione del cliente, non è obbligatoria e non si calcola in percentuale al conto. Nella lista delle nazionalità più propense a lasciare un compenso in denaro a fine serata, il bel Paese si piazza tra gli ultimi, occupando il sesto posto. Come mai? 

Anche questa è una questione culturale. In Italia c’è chi sostiene che la mancia sia un gesto di cattivo gusto perché ricorda il binomio dipendente e padrone. Altri la considerano una spesa “extra” a ridosso della crisi economica degli ultimi tempi. Tuttavia, è bene ricordare che questa abitudine resiste ancora nelle vecchie generazioni, mentre diventa più rara nei giovani, dai 18 ai 35 anni.

Galateo docet. Ecco la verità sul tema della mancia

Ebbene sì. Anche se non pecchiamo per grande generosità a livello di mancia, il galateo ci insegna quando è giusto farlo e come farlo. La mancia è innanzitutto limitata ad alcuni settori; nessuno lascerebbe soldi in più al proprio dentista o alla cassiera del supermercato. Gli ambiti più comuni sono sicuramente quelli della ristorazione, quelli alberghieri o dei trasporti, come i tassisti. Il galateo su questo tema ci spiega che la mancia dev’essere:

  • Generosa ma discreta (altrimenti diventa un gesto imbarazzante).

  • Rivolta ai dipendenti e mai ai titolari dell’attività.

  • Lasciata sul tavolo sotto un bicchiere o nel porta conto insieme allo scontrino (no a banconote piegate modello “mazzetta”).

Il “coperto”: una mancia che si paga per forza

Se la mancia è qualcosa di opzionale, il costo del coperto no. Il coperto è infatti un costo aggiuntivo che esiste solo in Italia ed è tipico di ristoranti e pizzerie. Questo costo viene solitamente associato dai ristoratori alla pulizia del tavolo, al servizio di piatti e posate e comprende anche la qualità e la professionalità del servizio reso. Molto spesso infatti la cifra finale che ci viene presentata in cassa è più alta di quella che ci aspettavamo ma, contrariamente a quanto accade per la mancia, accettiamo di pagare questo “extra” senza protestare. Quello del coperto è un costo decisamente controverso, e lo diventa ancora di più in presenza di stranieri al tavolo a cui bisogna tradurre un costo che nel loro paese di origine (fortunatamente) non esiste.

Cibo a domicilio: prendi la pizza e lascia il resto

È sempre il momento perfetto per una buona pizza, e se ci viene portata direttamente a casa durante una giornata di pioggia, allora diventa ancora più buona. Il resto? In questo caso è davvero un gesto apprezzato e spontaneo. Se alcuni sono più restii a lasciare la mancia al ristorante, la mancia al fattorino della pizza diventa un obbligo ma piacevole. L’ordine che arriva in orario, il viso simpatico e sorridente del fattorino alla porta mentre fuori magari diluvia sono tutti fattori che incentivano a lasciare una mancia e/o il resto per una pizza calda e fumante. In questi casi la mancia è spesso un “tieni il resto” quando la pizza costa 8 e tu lasci 10. Se l’ordine è stato pagato online con carta, si può comunque recuperare qualche moneta da lasciare al fattorino come ricompensa del viaggio fatto verso casa nostra.

La mancia negli USA: un’usanza radicata ma contestata

Se in Italia siamo ancora liberi di trasformare o meno il nostro apprezzamento per il servizio in denaro, in America rischi di ricevere occhiatacce se dimentichi di lasciare la mancia. Chiunque sia mai stato in un bar o ristorante americano avrà notato che la mancia viene addirittura calcolata in percentuale (spesso dal 15 al 20%) al conto finale. Questa abitudine si collega al fatto che i camerieri sono spesso sottopagati e grazie alle mance riescono invece ad arrotondare a fine mese. Tuttavia, la presenza di un costo fisso in parallelo ad ogni servizio che si richiede (che sia una birra al bar o un tragitto in taxi, o la pulizia della propria camera in hotel) diventa un vero incubo non solo per i cittadini ma anche per tutti i viaggiatori che sognavano una vacanza low cost. In risposta a questa usanza così radicata, in America stanno nascendo molti movimenti anti-mance, i cosiddetti “no tipping restaurants” che si propongono di abolire il costo della mancia a discapito, però, dell’innalzamento dei prezzi per le singole portate.

Giappone: quando la mancia diventa un insulto

Spostiamoci a Est e andiamo in Giappone. Di tutti i Paesi del mondo, il Giappone è lo stato in cui la cultura della mancia è davvero un'eccezione. Questo non impatta il servizio e secondo le recensioni un buon servizio è un dato di fatto. Il gesto innocente del turista che lascia una mancia è considerato un vero proprio insulto, un’offesa, tutt'altro che un gesto da apprezzare. Questa opinione è condivisa anche in alcuni posti della Cina. Se in America le mance aiutano i camerieri ad arrivare a fine mese, in Giappone questa concetto è ritenuto offensivo. L’idea che un cliente ritenga malpagato chi gli ha appena servito la cena è visto come un insulto. 

Prima di fare la valigia e viaggiare in questi Paesi, è preferibile documentarsi in anticipo riguardo la cultura, al fine di evitare qualsiasi passo imbarazzante.

La mancia e pagamento con carta: non dimentichiamoci le buone maniere

I pagamenti digitali, si sa, sono sempre più diffusi, ma l’innovazione non deve far rima con maleducazione. E così anche l’abitudine di lasciare una mancia al cameriere o al fattorino della pizza resiste nonostante la ventata di tecnologia. Come si può fare? Con il lettore di carte SumUp 3G, ad esempio, è possibile aggiungere qualche euro al totale da pagare, un’opzione chiaramente a totale discrezione del cliente. Ricordiamo infatti che la mancia è un’usanza a carattere puramente culturale. Non ci sono regole ben precise ma semplici abitudini. Fino ad oggi, il problema di quanto effettivamente lasciare di mancia sembra essere controverso. Ma ci sono delle regole basi che possono essere seguite per evitare facce deluse o insulti, sia a casa nostra che all'estero.

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Julia Maehler