SumUpBlog

PSD2: come cambierà la nostra sicurezza?

14 Settembre 2019. Questa è la data ufficiale dell’entrata in vigore della Direttiva PSD2. Hai un conto in banca? Fai acquisti online? Ecco perché devi saperne di più sulla nuova direttiva PSD2. 

Ma come traduciamo PSD2 in italiano?

Online banking, open banking e digital payments. Il mondo dei pagamenti è un settore decisamente complesso, ma in questo articolo cercheremo di spiegarlo in modo semplice. PSD2 è l’acronimo per Payment Services Directive. Si tratta di una normativa europea che mira a regolamentare la sicurezza e l’efficienza dei pagamenti digitali, cioè tutte le transazioni che avvengono online. 

Perché c’è bisogno della direttiva europea PSD2?

Nessuno ama inserire i dati della propria carta di credito su internet, ma questo accade e anche spesso. 

  1. Il 68% degli utenti in Europa fa acquisti online.

  2. Il 74% delle aziende italiane punterà all’e-commerce nei prossimi anni.

  3. Crescita del + 50% di transazioni digitali in Italia negli ultimi anni.

In un panorama così attivo, dove continuano a svilupparsi nuovi metodi di pagamento digitali, l’Europa ha deciso di revisionare le leggi del campo attualmente in vigore. È stato deciso così di introdurre la normativa PSD2 che ha lo scopo di:

  1. Garantire massimo livello di sicurezza per i pagamenti online.

  2. Creare un Open banking attraverso la condivisione dei dati.

  3. Migliorare l’esperienza del cliente semplificando i processi.

Cosa cambia per me che acquisto online?

Sicurezza. Dal 14 Settembre 2019, infatti, tutte le piattaforme online che offrono servizi di pagamento dovranno implementare nuovi sistemi di autenticazione, quali SCA (Strong customer authentication) e 3DS. L’autenticazione può avvenire attraverso tre sistemi:

  1. Conoscenza: password o pin.

  2. Possesso: chiavetta/token.

  3. Inerenza: impronta digitale o dati biometrici. 

In questo modo il consumatore potrà eseguire transazioni online o accedere alle proprie informazioni bancarie senza rischio di frode o violazione privacy. 

"Il banking è necessario, le banche no". 

Bill Gates lo aveva anticipato. Con la direttiva PSD2 si andrà a creare una maggiore competizione a livello finanziario poiché la banca non sarà più l’unico ente a detenere il monopolio dei dati. Con la normativa PSD2, infatti, le banche avranno l’obbligo di condividere informazioni e dati dei loro clienti a terze parti autorizzate. Lo scopo è quello di creare un open banking, ossia un sistema di condivisione dati tra diversi fornitori. Tutto previa autorizzazione del cliente. 

Chi sono e cosa fanno le terze parti?

Le terze parti, o TPP (Third Party Providers) sono tutti quei fornitori che fanno parte del panorama finanziario e che, attraverso la PSD2, potranno utilizzare i dati condivisi dalle banche per allargare la loro offerta e offrire tutti quei servizi che prima erano tradizionalmente offerti solo dalla banca. Ecco alcuni esempi:

  1. PISP (Payment Initiation Provider): servizi che permettono di finalizzare un pagamento tra l’utente e un terzo beneficiario. Comuni nell’ambito dell’e-commerce, ossia dell’acquisto online (Amazon, Apple, ecc).

  2. AISP (Account Information Service Provider): offrono ai titolari di un conto la possibilità di ottenere un’informativa completa sulle proprie finanze in unico posto.  

  3. CISP (Card Initiation Service Payment): è uno strumento che chiede la possibilità di verificare la disponibilità di fondi nella carta del cliente prima di avviare una transazione. 

Condivisione e dati bancari: cosa dobbiamo aspettarci?

L’entrata in vigore della PSD2 renderà i pagamenti digitali più rapidi e liberi da ostacoli grazie all’autorizzazione diretta del cliente riguardo l’accesso ai propri dati personali. Vale la pena ricordare che:

  1. L’accesso ai dati viene autorizzato solo sotto esplicito consenso del cliente. 

  2. Le terze parti non detengono i soldi del cliente.

  3. I dati non possono essere utilizzati per fini diversi dalla prestazione del servizio.

  4. Non possono operare sul conto corrente. 

 La direttiva PSD2 è una grande rivoluzione digital?

Trasparenza, concorrenza e semplificazione dei processi. Non meno importante: aumento della sicurezza dei pagamenti attraverso l’introduzione di nuovi processi di autenticazione. 

Ecco i principali miglioramenti e sviluppi:

  1. Open banking. Grazie alla condivisione dei dati con le terze parti, il mercato dei pagamenti diventa unico e integrato. Aumenta la trasparenza, la sicurezza e l’efficienza dei pagamenti. Aumenta anche la competizione.

  2. Esperienza clienti. Negozi di shopping online, e-commerce e società FinTech potranno offrire processi di pagamento completi, senza bisogno di interpellare la banca. Questo significa tempi inferiori e maggiore praticità.

  3. Semplificazione gestione conti. Grazie all’autorizzazione concessa alle terze parti, gli utenti potranno gestire e monitorare le informazioni del loro conto in unico canale. Gli AISP offrono infatti diverse funzionalità che permettono di ottimizzare la gestione delle proprie finanze. 

Questa nuova legge ha lo scopo di allineare tutti i paesi dell’Unione Europea sulla sicurezza e sull’innovazione dei pagamenti digitali. Il mercato cresce, cambia, si infittisce e i clienti sono alla continua ricerca di un servizio migliore, più semplice e più veloce. 

Vuoi saperne di più sulla PSD2 in relazione al servizio di SumUp? Scoprilo qui nel nostro articolo del Centro di supporto.    

twitterfacebooklinkedin

Lucia Cherchi