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Social Media nel business: sai usarli nel modo giusto? Ecco i 9 consigli dell’esperto

Con l’arrivo dell’estate e l’apertura della stagione estiva, sono tante le realtà locali che stanno rilanciando il proprio business, specialmente dopo un lungo periodo di chiusura.  

Noi di SumUp abbiamo incontrato ancora una volta Davide Dal Maso, docente e coach di Social Media Marketing. Davide, insieme al suo team, ha lanciato da un po’ di tempo l’iniziativa #AiutoDigitale, che ha già supportato gratuitamente più di 100 attività italiane a ripartire in seguito al lockdown.

Dalla sua esperienza di Social Media coach, Davide ci racconta quanto l’approccio e l’utilizzo dei social media sia cambiato in maniera notevole rispetto al periodo prima del lockdown, non solo da parte dei consumatori, ma anche da parte dei commercianti. 

Sono tante, infatti, le imprese che durante il periodo di chiusura hanno utilizzato i canali social per comunicare nuovi orari di apertura, servizi di delivery, per ricevere supporto o per farsi conoscere meglio in previsione di una futura ripartenza.  

Business estivi, siete pronti?

Davide Dal Maso ci propone alcuni piccoli consigli alla portata di tutti, che possono aiutare i business a ripartire col piede giusto sfruttando al meglio i social network.

  1. Per aumentare la possibilità di avvicinare i turisti alle piccole attività durante il loro soggiorno, è possibile indirizzare agli utenti la pubblicità di Facebook in base alla localizzazione, per intercettare chi si trova nella stessa area. 

2. Fondamentale è potenziare il profilo commerciale di un'impresa sulla piattaforma Google My Business, inserendo localizzazione  e  informazioni esaustive; è possibile anche compilare una sezione dedicata ai prodotti, per promuovere l’acquisto online e la consegna tramite delivery. 

3. Perfezionare il nome (naming) dell’impresa su Google My Business  consente di migliorare il posizionamento tra i risultati di ricerca di Google. Il nome dell’attività si può caratterizzare rendendolo più riconoscibile per i turisti stranieri, oppure includendo nel nome la categoria di prodotto offerta. Ad esempio, Gioielleria Dal Maso Capri (nome dell’impresa e localizzazione) - Gioielli Italiani (categoria di prodotto offerta).

4. Attivare shop social su Instagram consente anche al più piccolo business di raggiungere contatti ovunque nel mondo per vendere i propri prodotti.

5. Tramite i social media, i piccoli imprenditori devono comunicare a clienti e turisti contenuti che ispirino fiducia, specialmente dopo un periodo di crisi. Le "Instagram Stories" rappresentano lo strumento ideale per condividere contenuti utili ad avvicinare il cliente verso un business locale, ad esempio mostrando trasparenza ed osservanza delle normative in materia di salute e sicurezza. 

6. Può essere utile intervistare clienti soddisfatti del servizio goduto in questo particolare periodo tramite video da condividere su Facebook e Instagram, oppure collezionando recensioni su Facebook e Google. Si può così creare una vera e propria campagna pubblicitaria in cui i turisti stessi confermano l’esperienza positiva nel luogo in cui si recano abitualmente.. 

7. WhatsApp rappresenta lo strumento ideale per tenersi in contatto con i clienti che cercano sempre di più un rapporto personalizzato. In molti casi si possono usare le liste broadcast per comunicare offerte o iniziative speciali agli utenti, il tutto gratuitamente.

8. I business che offrono un servizio di delivery possono richiedere di essere inseriti sul sito del Comune o su altre piattaforme che consentano di informare un numero di clienti più ampio dell’offerta del servizio di consegna a domicilio (ad esempio sul portale MyCIA.it). Il tutto gratis!

9. Registrare la propria posizione su Google Maps e Mappe Apple è fondamentale, poiché permette di essere localizzati facilmente e correttamente dai clienti. Utilissimo, quindi, sistemarle e inserire informazioni precise ed affidabili, senza alcun costo da sostenere.

L’utilizzo dei social media, per i commercianti, è diventato parte integrante del proprio business. Davide ci parla di “Reputation Economy”, ossia l’economia della reputazione, dove la considerazione e l’acquisto di un prodotto sono basati sempre di più sulle recensioni online. Rispetto al solo negozio fisico, i social permettono di arrivare anche a chi non è intenzionato a comprare o consumare in quel preciso momento, a raggiungere più clienti e permettono anche di rafforzare la fidelizzazione del cliente grazie ai contenuti condivisi con gli utenti.   

«Riuscire ad integrare il negozio fisico con gli strumenti online è fondamentale» dice Davide, perché rende l'esperienza di acquisto più piacevole e sempre più semplice, dalla scelta del prodotto fino al pagamento.

Noi di SumUp abbiamo lanciato in questo periodo diversi strumenti e soluzioni digitali rivolte alle piccole imprese che vogliono affacciarsi alle vendite a distanza. Grazie ai Pagamenti via Link o al Negozio Online, anche le piccole attività possono vendere comodamente da casa e in pochi semplici passi, da una semplice app. I pagamenti da remoto sono stati fondamentali nel periodo di distanziamento sociale perché hanno permesso la continuità dei propri servizi a tutela della sicurezza del commerciante e dei suoi clienti e, tutt’ora oggi, stanno aiutando tantissime attività nella ripartenza.      

Per altre informazioni, curiosità sui nostri prodotti e sul mondo delle piccole attività in Italia, non dimenticare di seguirci su Instagram e Facebook.

Intanto facciamo un grosso in bocca al lupo a tutte le attività che stanno ripartendo. 

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Lucia Cherchi