Risparmia il 30% sulle spese del tuo POS con il Credito d'Imposta

Spese POS? Buone notizie!

Se sei un nostro cliente SumUp, sarai già a conoscenza di quelli che sono i vantaggi delle nostre soluzioni di pagamento, ovvero zero costi fissi e zero vincoli di contratto. Che significa?

Che oltre al costo relativo all'acquisto del lettore una tantum, non esistono ulteriori costi extra di gestione: niente costo di attivazione per il servizio, nessun canone mensile, nessun costo di assistenza e via dicendo.

E, sei cambi idea, non hai un contratto vincolante che ti lega al servizio per un perido di tempo definito (perfetto quindi per vendite sporadiche o attività stagionali).

L'unico costo effettivo di SumUp è quello di una commissione per transazione sempre uguale su tutte le carte di debito e credito: 1,95%. Per farla semplice, quando non lo usi, il nostro POS ti costa 0€, rispetto invece a quelle che sono le tariffe tradizionali.

E se ti dicessimo che oggi puoi risparmiare anche su quello che è l’unico costo per il tuo POS di SumUp?

Proprio così. Con il Credito d'Imposta, infatti, hai la possibilità di detrarre il 30% delle commissioni addebitate per l'utilizzo del POS, compilando un semplice modello F24 da inviare a cadenza mensile, o accumulativa in un periodo di tempo più lungo, all'Agenzia delle Entrare in modo telematico.

Per spiegarti meglio nei dettagli di cosa si tratta, abbiamo chiesto alla nostra commercialista di fiducia di spiegarci esattamente come funziona il Credito d'Imposta per il POS:

Con il Bonus fiscale sul POS, tutti gli esercenti di attività d’impresa, arti e professioni, con ricavi/compensi inferiori a € 400.000,00, possono recuperare il 30% delle spese sostenute per le transazioni effettuate mediante l’utilizzo di carte di credito, di debito, prepagate o altri mezzi elettronici di pagamento per gli acquisti effettuati da parte di clienti consumatori finali.

Si tratta di un Credito d’Imposta recuperabile immediatamente attraverso l’utilizzo in compensazione in F24 con codice tributo 6916.

Credito d'Imposta: come funziona?

Ogni mese il gestore del tuo sistema di pagamento POS (in questo caso SumUp) ti invierà un prospetto nel quale saranno riepilogate le spese sostenute per le transazioni effettuate nel mese precedente mediante l’utilizzo di mezzi elettronici da parte di soggetti privati (quindi non da imprese e/o professionisti e pertanto sono esclusi gli oneri relativi ai pagamenti effettuati mediante carte di credito business).

La comunicazione verrà inviata telematicamente, via PEC, ovvero mediante la pubblicazione sul sito con le relative credenziali di accesso, entro il 20 del mese successivo a quello di riferimento.

Credito d'Imposta e pagamenti elettronici

Facciamo un esempio: nel mese di giugno 2021 il tuo gestore ti comunica l’importo degli oneri relativi alle transazioni con mezzi elettronici relative al mese di maggio per € 50,00; prioritariamente dovrai controllare di non aver superato nell’anno precedente, e quindi nel 2020, il limite di ricavi/compensi  stabilito in € 400.000,00 e successivamente potrai da subito utilizzare il 30% dell’importo comunicato, quindi nel caso specifico € 15,00, per il pagamento di tasse e contributi mediante il modello F24.

Il modello F24 dovrà obbligatoriamente essere inviato telematicamente, utilizzando il codice tributo 6916 e inserendo nei campi mese e anno, il periodo nel quale sono state sostenute le commissioni e quindi, nel nostro esempio, maggio 2021.

Il credito andrà indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno di sostenimento della spesa e nelle dichiarazioni dei redditi successive fino a quando si esaurirà l’importo da recuperare. Il credito non è assoggettato a tassazione né ai fini IRPEF/IRES né IRAP.

Se sei un cliente SumUp troverai nella Dashboard personale un resoconto dedicato al Credito d’Imposta che potrai facilmente scaricare in qualsiasi momento per la compilazione del tuo F24.

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Nuovi bonus fiscali per POS e registratore di cassa

Grazie alle novità che sono state introdotte dal governo con il nuovo decreto 99/2021 le agevolazioni fiscali sulle commissioni sui costi di transazione sostenuti dagli esercenti sono state estese fino al 100%.

Con l’aiuto della Dott.ssa Commercialista Giorgia Salardi, ci siamo fatti spiegare quali requisiti sono necessari per ottenere il credito d’imposta del 100% sulle commissioni del POS, quali altri bonus fiscali sono previsti dal decreto a favore degli esercenti (credito d’imposta per i registratori telematici) e cosa succede della precedente agevolazione del 30%.

Chi può richiedere il credito d’imposta del 100%?

Il credito di imposta del 100% e riservato a tutti quegli esercenti che:

  • Hanno collegato il loro lettore di carte a un registratore telematico

  • Hanno ricevuto pagamenti da privati (no carte aziendali) per mezzo di strumenti elettronici

  • Hanno dichiarato ricavi e compensi inferiori a euro 400.000 nell’anno precedente

  • riguarda tutti i costi di commissioni sostenuti tra l’1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022

Il credito d’imposta può essere utilizzato a partire dal mese successivo a quello in cui i costi delle commissioni sono stati sostenuti. Niente paura se il credito non è stato ancora utilizzato, esso infatti non scade e l’esercente può richiederne l’utilizzo fino alla dichiarazione dei redditi dell’anno di pertinenza.

Non siete ancora in possesso di un POS o di un registratore telematico? Il nuovo decreto aggiunge due nuovi bonus proprio per facilitare gli esercenti nell’acquisto di questi dispositivi.

Credito d’imposta sull’acquisto dei POS 

Il nuovo decreto prevede anche dei bonus fiscali relativamente all’acquisto di strumenti che consentano forme di pagamento elettroniche, vale a dire i lettori di carte. Anche in questo caso l’agevolazione prende la forma di un credito d’imposta che però ha un tetto massimale posto dal legislatore a euro 160. 

Può essere richiesto per tutti gli acquisti effettuati tra l’1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 e a seconda dei ricavi/compensi dichiarati nell'anno precedente, l’esercente ne ha diritto in percentuali diverse

·       70% se i ricavi/compensi sono stati inferiori a € 200.000;

·       40% se i ricavi/compensi sono stati tra € 200.000 e € 1.000.000;

·       10% se i ricavi/compensi sono stati tra 1.000.000 e € 5.000.000.

Credito d’imposta sull’acquisto di registratori telematici

 Per il 2022 è poi previsto un credito d’imposta anche per l’acquisto di strumenti evoluti di pagamento (registratore telematico) che consentano anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi. In questo caso il massimale del credito d’imposta aumento ed è pari ad € 320,00 sempre parametrato in base ai ricavi/compensi dichiarati nell’anno precedente:

·       100% se ricavi/compensi inferiori a € 200.000,00;

·       70% se ricavi/compensi tra € 200.000,00 ed € 1.000.000;

·       40% se ricavi/compensi tra 1.000.000,00 ed € 5.000.000.

Lucia Cherchi