Come richiedere il bonus a fondo perduto del Decreto Sostegni

Con il proseguimento della pandemia e il conseguente procedere a singhiozzi dell’economia italiana tra un lockdown e l’altro, anche per il 2021 il governo Draghi ha stanziato un bonus a fondo perduto per supportare i lavoratori indipendenti, le partite iva e le aziende per mezzo del Decreto Sostegni. 

A differenza dei suoi “corrispettivi” (Il Decreto Ristori e il Decreto Ristori Bis) del 2020 ad opera del governo Conte, Il Decreto Sostegni non identifica solo determinati settori economici o aree geografiche particolarmente colpite dalla pandemia (zone rosse) come beneficiarie del bonus, bensì si rivolge a tutti i soggetti titolari di partita IVA e quindi genericamente a tutte le imprese e professionisti residenti o stabiliti in Italia che, a prescindere dal codice ATECO dell’attività esercitata, nel 2019 hanno avuto ricavi/compensi inferiori a 10 milioni di euro e che abbiamo avuto un calo del fatturato medio mensile del 2020 almeno del 30% rispetto al 2019

Le partite IVA rappresentano la grande maggioranza dei nostri clienti, per questo noi SumUp abbiamo chiesto alla dott.ssa Giorgia Salardi di chiarire nel dettaglio i requisiti necessari per accedere ai fondi messi a disposizione dal Decreto Sostegni, e le diverse tipologie di bonus previste. Vi lasciamo alle sue esperte parole, che potete trovare sintetizzate in questo articolo subito dopo il video.

I Requisiti essenziali

Per scoprire se la tua partita IVA può beneficiare del sostegno a fondo perduto, queste sono i primi requisiti che devi controllare:

  • Sei titolare di Partita IVA da prima del 2019;

  • I tuoi ricavi/compensi nel 2019 (pre-pandemia) sono stati inferiori ai 10 milioni di euro;

  • I tuoi ricavi/compensi nel 2020 hanno subito una riduzione di almeno il 30% rispetto al 2019;

  • La tua partita IVA è ancora attiva o è stata attiva almeno fino al 23.03.2021.

Se hai aperto la Partita IVA nel 2019, l’accesso al bonus è facilitato e qui troverai tutti i dettagli.

Se invece hai aperto la partita IVA dal 1.01.2020, qui sono riportate le due tipologie di bonus a cui hai diritto.

Se le quattro condizioni sopra indicate descrivono la tua posizione, passiamo a calcolare l’ammontare del contributo di sostegno che puoi richiedere

Come si calcola il Bonus Decreto Sostegni?

Per le partite IVA aperte prima del 2019, l’importo del contributo varia a seconda dei ricavi/compensi dichiarati per il 2019; infatti sono previste diverse percentuali:

  • ricavi/compensi anno 2019 inferiori a € 100.000,00 --> 60%;

  • ricavi/compensi anno 2019 compresi tra € 100.001,00 e 400.000,00 --> 50%;

  • ricavi/compensi anno 2019 compresi tra € 400.001,00 e 1.000.000,00 --> 40%;

  • ricavi/compensi anno 2019 compresi tra € 1.000.001,00 e 5.000.000,00 --> 30%;

  • ricavi/compensi anno 2019 compresi tra € 5.000.001,00 e 10.000.000,00 --> 20%;

Una volta identificata la percentuale associata ai propri ricavi per il 2019, questa va applicata al fatturato mensile singolare del 2020 rispetto al 2019. Per calcolare i fatturati mensili ti basterà dividere per 12 quanto hai dichiarato a fine anno.

Facciamo un esempio: nel 2019 un’impresa ha avuto un fatturato di € 60.000,00, nel 2020 ne sono stati fatturati 30.000,00. In questo caso sono rispettate le due condizioni, ovvero la partita IVA non ha superato ricavi/compenso anno 2019 rispetto al limite di € 10.000.000,00 ed ha avuto il calo di fatturato medio mensile 2020 rispetto a 2019 di almeno il 30%.  

Il fatturato mensile sul quale calcolare il contributo è pari a € 2.500,00 (60.000,00/12 – 30.000,00/12 = 2.500,00) ed avendo avuto la società ricavi/compensi inferiore a 100.000,00 nel 2019, rientra nel range del 60% conseguentemente il contributo è pari a € 1.500,00 (il 60% di € 2.500,00).

Sostegno per Partite IVA aperte nel 2019

Se la tua attività è iniziata nel 2019, sei facilitato nella richiesta del fondo perduto perché non è necessario che i tuoi ricavi/compensi nel 2020 siano inferiori di almeno il 30% o più rispetto al 2019.

In sostanza il contributo si percepisce sempre, ma per determinarne l’ammontare è necessario verificare comunque il calo medio mensile partendo dal mese successivo rispetto a quello di inizio dell’attività. 

Facciamo un esempio: se hai aperto la partita IVA ad agosto, dovrai confrontare il fatturato medio mensile dei mesi successivi e quindi settembre/ottobre/novembre/dicembre rispetto al fatturato medio mensile di tutto l’anno 2020.

Sostegno per Partite Ive aperte tra il 1.01.2020 e il 23.03.2021

Se l’attività invece è iniziata dopo il 01.01.2020 spetta automaticamente il contributo minimo di € 1.000,00 per le ditte individuali e € 2.000,00 per le società.

Compilazione e scadenza

L’istanza deve essere compilata entro il 28 maggio 2021 e inoltrata all’Agenzia delle Entrate telematicamente per la richiesta del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni.

Non è obbligatorio ricorrere a un commercialista, l’istanza può essere inviata direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione “Contributo a fondo perduto”. Queste sono le cose più importanti che devi controllare prima, durante e dopo la compilazione:

  • Per accedere al portale hai bisogno dello SPID o delle credenziali della CIE (Carta d'Identità Elettronica) o delle credenziali Entratel /Fisconline o mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

  • Il codice fiscale deve essere quello del soggetto richiedente il cui nome deve essere anche intestatario o cointestatario dell’Iban su cui verrà versato il contributo;

  • Nel portale “Fatture e Corrispettivi” troverai la sezione “Contributo a Fondo Perduto” in cui e’ presente il link  “Compila e invia l’istanza per il contributo” per iniziare a compilare la tua domanda;

  • Una volta inviata l’istanza, prendi nota del protocollo telematico assegnato al file dell’istanza trasmessa che ti verrà inviato tramite il messaggio di conferma di invio dall’Agenzia delle Entrate.

Novità rispetto ai Decreti Ristori e Ristori bis

Rispetto agli altri contributi, questo previsto dal Decreto Sostegni contiene una novità: potrai scegliere (con un’opzione irrevocabile da effettuare nell’istanza) se ricevere il bonifico della somma sul conto corrente indicando il relativo codice IBAN nella richiesta, ovvero se utilizzare l’importo quale credito d’imposta in compensazione mediante il modello F24 con il relativo codice tributo 6941.

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Lia Tonut