Qual è il costo del POS per accettare pagamenti con carta di credito?

In questo articolo scoprirai:

  • quali sono i costi legati al POS
  • perché conviene sempre dotarsi di un lettore POS
  • le soluzioni innovative e convenienti di SumUp

Il costo generalmente elevato del POS ha contribuito alla scarsa diffusione di questo mezzo di pagamento. Infatti, numerosi esercenti e professionisti scelgono di non dotarsi di tale dispositivo, convinti che i costi del servizio siano troppo elevati. Al contrario, precludersi la possibilità di accettare pagamenti con carta significa ridurre le vendite e, di conseguenza, gli incassi.

Quante volte capita che un cliente rinunci all’acquisto per mancanza di contanti? Secondo uno studio riportato da The Paypers, 1 consumatore su 5 dichiara di uscire dai negozi senza comprare, proprio perché impossibilitato a pagare con carta. Questi sono costi “nascosti” che tuttavia ricadono sull’esercente. Si tratta di somme difficilmente stimabili, ma senza dubbio elevate.

costo pos

Tutti i costi del POS

Veniamo dunque al costo del POS. Quanto costa davvero accettare un pagamento con carta di credito? Sebbene sia impossibile definire un importo preciso, è possibile analizzare nel dettaglio vari fattori.

Si possono identificare 4 voci di costo relative al POS:

  • Costo di installazione: si tratta di un costo una tantum che copre almeno in parte il costo dell’hardware e include il costo di installazione a domicilio dei c.d. gestori terminali, tecnici che assegnano al POS una chiave unica, abbinano il lettore di carte al proprietario, configurano la rete ed effettuano la prima transazione di test.
  • Canone mensile: è una somma fissa che l’esercente deve pagare periodicamente per il comodato d’uso del POS. Copre gran parte del costo dell’hardware per gli istituti di credito.
  • Costo fisso per transazione: pochi centesimi (di solito non più di 10 centesimi) che alcuni istituti bancari fanno pagare per ciascuna transazione effettuata. Questo costo può diventare significativo soprattutto per transazioni di minimo importo: su una transazione da 10 €, 10 centesimi rappresentano l’1% del costo.
  • Costo percentuale per transazione: si tratta di una commissione percentuale che l’esercente deve pagare sul valore della transazione. Dipende da vari fattori, quali il circuito e la tipologia di carta (carta business o consumer, carta di credito o debito).

Cosa si nasconde dietro le commissioni del POS?

Per la maggior parte degli istituti, le commissioni sul servizio di accettazione carte devono coprire i costi di struttura, essenzialmente le interchange fees e le scheme fees. Le interchange fees costituiscono la quota delle commissioni pagate alla banca che ha emesso la carta di pagamento; le scheme fees, invece, identificano la quota pagata al circuito sul quale viene effettuata la transazione.

le commissioni del pos

Le ultime, dunque, variano in base alla carta; perciò è pressoché impossibile, per l’esercente, quantificare quanto costerà una determinata transazione. Inoltre, il margine che la banca che offre il POS pretende da ciascun cliente varia moltissimo.

A seconda della politica commerciale, del volume di transazioni, della storia del cliente con la banca, dei prodotti bancari erogati al cliente dall’istituto di credito, il margine della banca può variare da mezzo punto percentuale ad oltre un punto percentuale. L’effetto finale è che le commissioni variano da poco sotto l’1% ad oltre il 2%.

Esiste un POS economico?

I mobile POS scardinano i meccanismi sopra descritti e aprono la strada ad un POS economico: i costi di installazione vengono azzerati, in quanto non occorre più la mediazione dei gestori dei terminali.

L’abbinamento del POS con il relativo proprietario viene effettuato in remoto e l’installazione può avvenire in qualsiasi momento da parte dell’esercente. Inoltre, il lettore di carte viene acquistato definitivamente, eliminando così anche i canoni mensili.

costi pos economico

SumUp offre il lettore di carte Air a 39 € (IVA escl.). L’assenza di canoni mensili si traduce in una riduzione immediata dei costi del POS: se si effettuano transazioni per 1000 € in un mese, un canone mensile di 20 € corrisponde a un costo del 2%. A questo va poi aggiunto il costo delle commissioni.

Con SumUp il cliente sa esattamente quanto paga: nessun canone mensile e una commissione unica dell’1,95% per tutte le tipologie di carte e per qualsiasi importo della transazione.

Vantaggi del mobile POS

I vantaggi di un POS mobile sono dunque molteplici.

Nessun costo di installazione o canoni mensili, commissioni POS trasparenti e su misura in base alle proprie transazioni mensili.

Inoltre, ricevere SumUp è semplicissimo: basta registrarsi sul sito e acquistare il dispositivo.

Dopo pochi giorni si possono già accettare pagamenti, senza doversi recare in filiale o produrre documentazione cartacea. Con un piccolo investimento, si ottimizzano le vendite e si aumenta il fatturato. Non sei ancora convinto? Registrati subito su SumUp e prova il POS gratis per 30 giorni!


In breve:

Molti esercenti, per non sostenere i costi legati al lettore POS, rinunciano ad aumentare la clientela, le vendite e gli incassi. Dotarsi di un lettore POS come Air di SumUp, al contrario, significa permettere a tutti di fare acquisti, scegliendo il metodo di pagamento preferito.

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